IL SOGNO DI CISSÉ

In questo momento vivo in apprensione perché penso principalmente due cose: la prima è avere un lavoro – e questo per me è importante per ottenere un permesso di soggiorno definitivo e, la seconda, studiare per imparare la lingua italiana.
Nel mio paese, il Senegal, ho un grande problema: mia mamma, che ha sessanta anni, sta invecchiando e non può più lavorare. Per questo è necessario che io l’aiuti.
Sono arrivato in Italia nel 2017 dopo sei mesi in Libia in cui ho lavorato come meccanico. In Italia, qui all’Opera di Padre Marella, ho fatto un corso da cuoco, per le pulizie e per facchinaggio.
In Senegal ho studiato arabo, là non esistono scuole professionali; il lavoro si apprende per esperienza. Il mio desiderio è lavorare in generale, anche se il mio sogno è fare il meccanico.
Una mia difficoltà è parlare… perché balbetto, infatti mi vergogno molto e se mi agito balbetto anche di più.
Nel tempo libero ascolto il Corano in arabo, guardo partite di football, faccio un po’ di sport e seguo il telegiornale alla televisione e sullo smartphone per vedere cosa succede in Senegal e nel mondo.